DOVE MANGIARE A VALENCIA: TUTTI I GUSTI E TUTTE LE TASCHE

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Ecco un post per tutti coloro che stanno organizzando una vacanza nella città del sole e sono alla ricerca di posti caratteristici in cui mangiare le prelibatezze tipiche del posto.

Cinque locali diversi per stile, concezione e atmosfera ma con un unico comun denominatore: cucina autoctona e di alta qualità. Ecco dove mangiare a Valencia.

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VLUE ARRIBAR – PER UN PRANZO (O CENA) VISTA MARE

Ottima soluzione se avete in programma una passeggiata al tramonto sul lungo mare, un giro in catamarano o anche una pausa pranzo dalla tintarella.

E’ proprio in zona Marina Real. La vista dai tavoli è mozzafiato, non solo dalla terrazza esterna, ma anche dalle sale interne totalmente circondate da vetrate. E’ proprio al centro di tutti i punti caratteristici della zona mare: il porto, le spiagge e lo storico circuito del Gran Premio di Formula 1.

Il menù include moltissime tapas e piatti di mare e ovviamente la tipica paella valenciana con pollo, coniglio, taccole, fagioli e lumache. Ho trovato favolosa la loro ensalada con insalata verde e rossa di vari tipi, noci, semi di zucca e di papavero, servita con gamberoni alla griglia e polpettine fritte di pesce o verdure. Sul sito trovate direttamente il menu completo con tutti i prezzi.

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MERCAT BAR – PER CHI PROVA LA RICERCATEZZA ANCHE IN VACANZA

Se per una delle vostre serate a Valencia desiderate provare la mano di uno chef di alto livello, pur evitando di mettere a rischio il vostro budget, Mercat Bar fa per voi. Ve lo dico prima di ogni altra cosa: prenotate! E’ impossibile trovare un tavolo libero senza aver prenotato almeno un giorno prima.

Il locale è di proprietà di Quique Dacosta, pluristellato chef valenciano, che, oltre al suo ristorante d’avanguardia in città, ha aperto anche questo locale molto più accessibile e dalla concezione più “easy”.

Il menù fisso è di 20 euro a pranzo e 30 a cena e comprende sette portate più il dolce. La cucina è davvero particolare e ricercata. Alejandro, lo chef, ama unire il passato alla sperimentazione, così rivisita piatti tradizionali con ingredienti innovativi o viceversa presenta portate innovative con ingredienti tipici. Tra le tapas più buone che ho assaggiato, una cialda “bon bon” da mangiare in un sol boccone perché ripiena al suo interno di spuma di parmigiano e ricoperta all’esterno da una fettina sottilissima di pancetta. O ancora un fagottino di pasta croccante con ripieno di crema di patate all’olio tartufato e tuorlo d’uovo. Avete presente la sensazione che si prova addentando in un sol boccone questo fagottino col tuorlo d’uovo che si scioglie in bocca? Divina!

Il menù cambia ogni settimana e si trova a 15 min a piedi dalla Estaciò del Nord.

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BARRACA DI TONI MONTOLIU – PER CHI CERCA L’ESPERIENZA OLTRE AI SAPORI AUTENTICI

Se non avete ancora visto il mio video-flash su Valencia, vi consiglio di farlo ora per rendervi conto dell’esperienza indimenticabile che potrete vivere organizzando un pranzo nella Barraca di Toni. Anche in questo caso ricordatevi di prenotare. Le Barracas sono sempre molto gettonate per ritrovi familiari, festeggiamenti di ricorrenze o più semplicemente voglia di pranzi all’aria aperta. Quella di Toni lo è in modo particolare, a maggior ragione dopo la sua partecipazione a Master Chef Italia come esperto chiamato a insegnare come fare la paella.

Nella sua Barraca non solo mangerete divinamente con i piatti della più tradizionale cucina valenciana, ma potrete passeggiare tra le coltivazioni di Toni e raccoglierne i frutti, visitare la sua piccola fattoria e cogliere le arance direttamente dal suo frutteto.

Vi consiglio di non perdere l’occasione di conoscere quest’uomo di persona. Un uomo d’altri tempi, che sarà capace di accogliervi nel suo regno con lo stesso calore con cui un nonno accoglie i suoi nipoti raccontando loro la sua storia e tramandando i suoi insegnamenti. Da quando lo conosco ho scoperto tante cose, tra cui che la paella canta :-) E lo fa anche in modo diverso in base al momento di preparazione! Quando il riso è in cottura la paella, col suo bollore, brontola. Quando il riso è ormai cotto e deve solo abbrustolirsi, la paella scoppietta.

Il menù completo è opulento! Con circa 25 euro vi scofanerete 6 portate di tapas, paella e 2 dolci.

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LALOLA – PER CHI VUOLE MANGIARE BENE IMMERSO NELL’ATMOSFERA DEL CENTRO STORICO

Un posticino davvero delizioso a due passi dalla Cattedrale dove poter mangiare bene e, in serate particolari, godersi anche spettacoli avvolti in un’atmosfera intima e tranquilla.

Il menù completo è di 15 euro in settimana e 22 euro nel weekend, ed è composto da almeno 4 tapas e dolce o da in alternativa da antipasto, paella e dolce.

PER CONCLUDERE LA SERATA IN MANIERA INDIMENTICABILE (ma anche per una cena particolarmente confidenziale)

Quale che sia la scelta che farete sulla cena, vi consiglio di non perdervi, almeno per una sera a Valencia, il dopocena da Marc. Chi è Marc?

Marc è una di quelle persone che ti fanno capire quanto sia bello viaggiare per arrivare a conoscerle. Quando mi ha detto l’età non volevo crederci! Cittadino del mondo, di origini anglofone, ha scelto Valencia come scenografia per esprimere tutta la rivoluzione creativa che ha dentro. E’ proprietario di due dei locali più interessanti della città:

Café de Las Horas – un locale pieno di contrasti, che vi lascerà a bocca aperta. Arredato con uno stile sui generis, decisamente ridondante, tale da farvi sembrare di essere approdati sul palco di un teatro, ma anche in un salotto settecentesco, nel bel mezzo di un vernissage, al bancone di un saloon e tra i banchi di una di quelle biblioteche secolari delle nostre università. :-) E il bello è che il Café de Las Horas è davvero tutto questo e molto altro. E’ il posto in cui Marc sfoga e condivide tutte le sue passioni: musica, libri, arte, spettacolo, incontri, confronti e ovviamente fiumi di Agua de Valencia ;-p (il drink tipico della città).

Laboratorio – è il figlio del Café de Las Horas. Un ambiente decisamente più easy e sobrio ma pur sempre nato da una mente eclettica e stravagante che ama trattare i clienti come ospiti di passaggio in visita a casa sua. Si serve un drink, siede con loro e s’inebria di i racconti di vita.

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