UNA CITTA’ GENTILE. ECCO PERCHÈ VISITARE VALENCIA

State valutando un weekend o una vacanza in Spagna (o comunque in Europa) e cercate qualche dritta sulle possibili mete? Allora quello che sto per scrivere potrebbe interessarvi, perché sto per darvi cinque buoni motivi per non perdersi almeno un volta nella vita la visita di Valencia. Qui un video riassunto dei miei tre giorni e più sotto i cinque buoni motivi.

La città è stata capace di lasciarmi addosso un entusiasmo che raramente riscontro nei miei viaggi; per la quale dopo solo due ore dall’atterraggio sono arrivata a dire “io a Valencia ci vivrei”.

LUMINOSA

Parto da una delle caratteristiche quasi esclusive di Valencia, la sua luminosità. C’è un’artista in particolare, Joaquín Sorolla, che si narra sia stato capace di riprodurre la luce particolare di questa città nei suoi quadri.

L’impatto, soprattutto nel centro storico, è abbagliante. Il bianco che predomina nelle facciate dei suoi palazzi in stile liberty, riflette in maniera eccezionale la luce del sole, donandole uno splendore che raramente ritroverete altrove. E questa luce i valenciani se la godono praticamente sempre, perché le statistiche parlano di una media di almeno 300 giorni di sole all’anno.

ATTIVA

Ciò che ho percepito di Valencia è il continuo desiderio di migliorarsi. In ogni angolo della città si scoprono spazi pensati per chiunque e dedicati alle più svariate esigenze. 

  • La parte nuova con la Città delle Arti e delle Scienze, dedicata alla formazione, agli eventi e anche al divertimento notturno. 

  • I Giardini del Turia, il grande polmone verde della città, che i valenciani chiamano El Rio, perché sorge sull’antico letto del fiume Turia. Un’area di più di 1 milione di mq in cui passeggiare, giocare, fare sport e ossigenarsi.

  • Il lungo mare e il porto, attrezzati non solo per l’ospitalità turistica ma anche per l’accoglienza di manifestazione sportive. 

  • Il centro, diviso tra le sue aree più tradizionali, quelle più commerciali e quelle più mondane.

  • La periferia, caratterizzata da campi coltivati in cui sorgono le famose Barracas, antiche case di campagna valenciane, oggi rivisitate e riutilizzate per accogliere con pranzi genuini e a km zero, valenciani e turisti.

  • Non si sono fatti mancare nemmeno il Bioparc con gli animali da tutto il mondo, i nostri amici spagnoli.

  • Inoltre da diversi anni è stata nominata città del running, proprio per le molteplici carreras che organizza durante l’anno. (Io ovviamente non potevo farmi mancare l’esperienza della gara podistica. Ecco come ho vissuto la mia prima Carrera de la Mujer).

SICURA

Mi capita raramente di girare una città con la sensazione di sicurezza e tranquillità percepita a Valencia. Credo che a renderla così vivibile siano tante cose insieme: l’educazione dei suoi abitanti, l’attività impeccabile delle forze dell’ordine, il senso civico e la disciplina che acquisisce automaticamente chi la vive. Nonostante i suoi quasi 800.000 abitanti è una città a misura d’uomo.

GUSTOSA

Fidatevi di quello che vi sto per dire. Per noi fan della famosa dieta mediterranea Valencia non è semplicemente una città nella quale assaggiare i piatti tipici, è una città in cui godere dei piatti tipici! Come gran parte della Spagna del resto. Se c’è una cosa che sarete sicuri di trovare è il gusto, inteso come noi italiani e pochi altri al mondo sanno intendere. Ecco dove ho mangiato e bevuto… :-p

CALDA

A renderla tale non sono solo i numerosi km di spiagge libere e i 300 giorni di sole all’anno (a proposito, la temperatura in inverno non va sotto i 10°!), ma anche quell’abbraccio affettuoso che i valenciani non si rendono nemmeno conto di darti. Credo sia proprio quel loro innato senso di fratellanza, entusiasmo, gentilezza e condivisione a farti scendere la lacrimuccia sull’aereo del ritorno.

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