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Tu, le usi le parole che fanno innamorare?

È giusto di qualche settimana fa, la chiacchierata in cui ho ricevuto, per la prima volta in vita mia, uno di quei complimenti curiosi, che ti fa scattare immediatamente il sorriso. Un po’ per naturale compiacimento e un po’ perché da certe “uscite” ti rendi conto di quanto siano affascinanti le diversità tra uomo e donna.
Rimarrei ore interminabili ad osservare e analizzare le espressioni e le considerazioni del genere maschio, soprattutto durante i primi approcci con la donna; proprio perché sono espressioni capaci di stupirti.
Tu, donna, diresti mai all’uomo che t’interessa “mi piace quel tuo essere così grammaticato”?
E invece un uomo a te lo direbbe, sorella. Stanne certa. 😉

 

 

Quell’apprezzamento mi ha fatto pensare. Ho riflettuto innanzitutto su quanto, ormai, io sia deformata professionalmente. 😅
Quello della professione che contamina tutte le altre sfere della vita è un compromesso con cui ogni amante del proprio lavoro deve fare i conti.
E poi ho pensato a quanto io stessa, nel blog, non dia mai abbastanza spazio al potere delle parole e non condivida con te che stai leggendo, l’importanza di utilizzarle (bene) in qualsiasi occasione.

 

 

“Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste. Le parole sono importanti.” [Nanni Moretti]

 

 

E allora eccomi, ad affrontare in quest’articolo alcuni degli elementi che possono aiutarti a rendere le tue parole più attraenti.
Presto ti accorgerai che, mettendo in pratica certe accortezze per la tua attività, cominceranno ad avere nuova “linfa” anche le tue relazioni sociali.

 

 

 

❗️N.B. Mi sto rivolgendo a chi lavora con le parole, ma indirettamente sto parlando anche a te, che desideri semplicemente capire qualcosa in più dell’arte del buon parlare.
Se con le parole non ci lavori, ma vorresti ugualmente far innamorare, non ti soffermare sui tecnicismi che stai per leggere, concentrati piuttosto su come fare tuoi i consigli.
Tra poco parleremo di aggettivi e di spreco di parole. Identifica gli ambiti della tua vita in cui pensi che una buona comunicazione possa migliorare le tue relazioni, e metti in pratica tutte le dritte che ti servono.

 

 

 

Non ti accontentare delle visite, cerca la reazione

Dì la verità, quanto gongoli nel vedere, su Analitycs, le visite al tuo sito che aumentano?
Ok, aumentano…e?
Ti contattano? Ti chiedono? Ti comprano?
Se la risposta a queste domande è no, c’è qualcosa che non va.

È ancora troppo diffusa l’erronea convinzione per cui sia sufficiente concentrare tutti gli sforzi nell’attrarre visite al proprio sito e il gioco è fatto.
Non è così.
Puoi investire tutti i soldi, il tempo e l’impegno che vuoi in pubblicità e tecniche di posizionamento organico, ma se il visitatore atterra sulla tua pagina e non sente una connessione emozionale, se ne andrà. E il peggio è che non tornerà più.
A cosa serve attrarre visite, se poi non le converti nelle azioni che vorresti venissero compiute per la tua attività? (O per i tuoi scopi personal-relazionali. Ricorda: non conta quanto l’obiettivo sia professionale o meno, conta quanto sia importante per te comunicare bene).

 

 

Il copywriting, l’arma di seduzione più potente per generare la reazione

Apri la tua pagina/il tuo sito e rileggi i tuoi testi. Innamorano o disincantano?
L’immagine attrae, sì. Ma sono le parole che conquistano il cuore di ciascun lettore e generano in lui la voglia di cliccare.
Come?
Per esempio, abbandonando gli eccessi. Smettiamola di sprecare parole!
Mi ci metto in mezzo in prima persona, perché spesso predico bene e razzolo male. Basta sproloqui, lungaggini e sermoni per spiegare un concetto.
A volte, bastano tre parole per lanciare il messaggio perfetto.
Pensa alla Nike e a una delle sue campagne più riuscite: JUST DO IT.
E ha detto tutto.

 

 

Non essere too much, soprattutto con avverbi e aggettivi

Mark Twain, a proposito di aggettivi, diceva: quando sei in dubbio, cancellali.
Se sono troppi in uno stesso paragrafo, rischi di non dire niente, di perdere di credibilità e di diventare pesante.

 

 

Analizziamo insieme queste frasi:

 

 

❌ Scarica ora il nostro fantastico e originale ricettario di cucina per chi ama dilettarsi ai fornelli.”

 

✅ Scarica ora il nostro ricettario dedicato a chi ama dilettarsi ai fornelli. 1000 ricette da tutto il mondo per sorprendere i tuoi invitati e diventare un professionista in cucina.”

 

Di che cosa m’informa la prima frase? Di un fantastico e originale ricettario? Lascia giudicare a me se lo è, tu intanto dimmi cosa ci trovo all’interno.
Ecco, invece, arrivare, nella seconda frase il contenuto che mi serve. Ora sì che posso valutare se fa al caso mio e decidere se sfogliarlo per saperne di più.

 

 

❌ La Semana Catalana, l’occasione giusta per imparare in maniera semplice, facile e veloce lo spagnolo, andando all’avanscoperta della Catalunya.

 

✅ La Semana Catalana, l’occasione giusta per imparare in maniera semplice lo spagnolo, andando all’avanscoperta della Catalunya.

 

Guarda le due frasi e dimmi qual è la differenza.
Esatto, non c’è alcuna differenza di messaggio. La seconda opzione dice esattamente quello che dice la prima, ma senza dilungarsi in inutili e sovrabbondanti aggettivi.

 

 

A proposito di “non dilungarsi troppo”…

Con gli aggettivi mi fermo qui, ma nel prossimo articolo ti darò consigli pratici anche per l’utilizzo (o il non utilizzo) degli avverbi.
Nell’attesa, ti lascio con una semplice regoletta che ti aiuterà a gestire meglio questa infame tendenza alla ridondanza che abbiamo tutti: se togli l’aggettivo o l’avverbio e il significato della frase non cambia, eliminalo. Ne trarrai soltanto giovamento.

A presto, con i prossimi consigli! 😘

 

Nissan Commento

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